Cos'è il bacio della donna ragno?

Il Bacio della Donna Ragno

Il Bacio della Donna Ragno (in spagnolo: El Beso de la Mujer Araña) è un romanzo di Manuel Puig, pubblicato nel 1976. Successivamente è stato adattato in un film nel 1985, diretto da Héctor Babenco, e in un musical nel 1993, con musiche di John Kander e testi di Fred Ebb.

Trama: Il romanzo è ambientato in una prigione argentina e narra la complessa relazione tra due detenuti: Valentín, un rivoluzionario marxista, e Molina, un omosessuale che si identifica come donna e sopravvive raccontando e vivendo attraverso i film.

Temi Principali:

  • Identità di Genere e Sessualità: Il romanzo esplora la fluidità e la complessità dell'identità di genere, in particolare attraverso il personaggio di Molina. La sua identificazione come donna e le sue fantasie sui film offrono una prospettiva alternativa alle tradizionali nozioni di mascolinità e femminilità.
  • Repressione Politica: Il romanzo offre uno sguardo sulla repressione politica in Argentina durante la dittatura militare, mostrando le torture e le violenze subite dai prigionieri politici come Valentín.
  • Realtà e Finzione: Il confine tra realtà e finzione è costantemente messo in discussione. I racconti di Molina sui film forniscono una fuga dalla dura realtà della prigione, ma allo stesso tempo influenzano profondamente la percezione e la comprensione del mondo di Valentín.
  • Amore e Sacrificio: La relazione tra Valentín e Molina si sviluppa gradualmente, passando da un'iniziale diffidenza a una profonda amicizia e infine a un amore che porta a un sacrificio finale. La loro relazione sfida le convenzioni sociali e politiche del tempo.
  • Ideologia: Il romanzo esplora il contrasto tra l'ideologia marxista di Valentin e il mondo apolitico e sognante di Molina, mostrando come entrambi i personaggi influenzino e cambino reciprocamente.

Significato del Titolo: Il titolo si riferisce a un film raccontato da Molina, dove una donna ragno attira le sue vittime con il suo fascino e le avvelena con un bacio. Questa metafora può essere interpretata in diversi modi, riflettendo la natura manipolativa dell'amore, la pericolosità della seduzione e la capacità di distruzione intrinseca nella bellezza. Può anche essere interpretata come una riflessione sulle dinamiche di potere e sulla vulnerabilità emotiva.